Chi Siamo
La Polisportiva San Giorgio è una società sportiva dilettantistica regolarmente costituita, con statuto depositato presso l’Agenzia delle Entrate e riconosciuta dal CONI. Aderisce al CSI e alla PGS, promuovendo campionati di calcio, pallavolo e ginnastica artistica, oltre a un’ampia offerta di attività per tutte le età, tra cui Pilates, Cardio Fitness, Step, Ginnastica Dolce e Circuit Training. Durante il periodo invernale organizza inoltre corsi di sci.
Fondata nel giugno 2009, la Polisportiva nasce con l’obiettivo di promuovere lo sport come strumento di educazione, crescita personale e socialità, accessibile a tutti. Crediamo nello sport come esperienza formativa, capace di accompagnare bambini, ragazzi e adulti non solo nello sviluppo fisico, ma anche nella crescita umana e relazionale.
La nostra realtà è profondamente radicata nel territorio e si ispira ai valori educativi delle parrocchie di San Giorgio Martire in Cuggiono e dei Santi Giacomo e Filippo in Castelletto. Far parte della Polisportiva significa entrare in una comunità che condivide principi di rispetto, inclusione, collaborazione e attenzione alla persona.
Ogni attività è pensata per favorire la partecipazione e la crescita di tutti, con particolare attenzione ai più giovani, attraverso percorsi di avviamento allo sport che uniscono formazione tecnica e valori educativi. Il rapporto tra atleti, allenatori e famiglie rappresenta un elemento fondamentale del nostro modo di vivere lo sport.
La Polisportiva San Giorgio si impegna inoltre a mantenere lo sport accessibile a tutte le famiglie, con costi contenuti e un’attenzione costante all’inclusione. Per questo motivo, il sostegno di sponsor e partner del territorio è per noi fondamentale: permette di garantire continuità alle attività e di offrire a sempre più ragazzi la possibilità di vivere lo sport in un ambiente sano e formativo.
Entrare a far parte della Polisportiva San Giorgio significa condividere un progetto sportivo ed educativo, ma soprattutto diventare parte attiva di una comunità che cresce insieme attraverso lo sport.
La storia: san giorgio e il drago
Tanto tempo fa, in una terra lontana, una città viveva da anni nella paura. Ai suoi confini si nascondeva un enorme drago, così potente e terribile che con il solo passaggio del suo corpo oscurava il cielo e faceva tremare la terra. Ogni volta che si avvicinava, la gente si chiudeva nelle case, senza il coraggio di uscire.
All’inizio gli abitanti cercarono di placarlo offrendo animali, ma il drago non si saziava mai. La situazione peggiorò fino a quando venne deciso di sacrificare anche esseri umani, scelti a sorte. Nessuno era escluso, nemmeno i più nobili.
Un giorno, il destino scelse la figlia del re, una principessa amata da tutti. Il dolore della città fu enorme, ma nessuno osò ribellarsi. Il re offrì tesori e ricchezze per salvarla, ma la legge era spietata e non poteva essere cambiata.
Così la principessa venne condotta fuori dalle mura della città, verso il luogo dove il drago si nascondeva. Rimase sola, in attesa di un destino che sembrava ormai segnato. Ma proprio in quel momento, dal sentiero polveroso, arrivò un cavaliere: si chiamava Giorgio.
Non era un cavaliere qualunque. Nei suoi occhi non c’era paura, ma una calma ferma, come se sapesse che quel giorno avrebbe dovuto compiere qualcosa di importante. Quando vide la principessa, e poi sentì il rumore profondo del drago avvicinarsi, non esitò nemmeno per un istante. Si fece avanti, stringendo la sua arma.
La terra tremò quando il drago emerse dalla sua tana, immenso e furioso. Molti avrebbero scappato, ma Giorgio rimase fermo. Lo affrontò con coraggio, colpendo e difendendosi in uno scontro che sembrava impossibile da vincere. Il drago era potente, ma il cavaliere non arretrava. Dopo una lunga lotta, riuscì a colpire la creatura e a fermarla, liberando la principessa e spezzando finalmente il terrore che teneva la città prigioniera.
Quando il silenzio tornò, la paura lasciò spazio allo stupore. La principessa era salva. Il drago era stato sconfitto. E la città, incredula, guardava quel cavaliere che aveva osato affrontare ciò che tutti temevano.
Da quel giorno, il nome di San Giorgio venne ricordato come quello di colui che non si era voltato dall’altra parte, ma aveva scelto di combattere, trasformando la paura in speranza.